Livelli essenziali di assistenza “dimenticati”, fondo per la non autosufficienza pari a zero per tre anni, detrazioni ridotte per protesi e ausili, costi a carico delle famiglie, soprattutto quelle in cui vivono persone non autosufficienti o con disabilità. E ancora: riforma dell’assistenza che mira solo a risparmiare, eppure in welfare già spendiamo addirittura meno della Polonia.
È in atto un “taglio” ai diritti delle persone più fragili, secondo il «Libro nero sul welfare italiano» redatto dai promotori delle campagne “I diritti alzano la voce " e “Sbilanciamoci " e presentato al Senato giovedì 3 novembre.
Il libro nero del welfare italiano:
http://www.fishonlus.it/files/2011/11/libro_nero_sul_welfare_italiano.pdf
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